L’attrice di Hollywood Angelina Jolie si è recata in Palestina questa settimana nell’ambito di una missione umanitaria, visitando il valico di frontiera di Rafah, al confine tra Egitto e Gaza, per valutare il flusso di aiuti nel territorio devastato dalla guerra. La visita è stata riportata da Al Qahera News , un’emittente egiziana legata allo Stato.
Jolie, nota sia per la sua carriera di attrice che per il suo intenso impegno umanitario, è arrivata al valico di Rafah, un importante punto di accesso per gli aiuti umanitari nella Striscia di Gaza , il 2 gennaio 2026. Il suo viaggio si è concentrato sull’osservazione della consegna di aiuti umanitari destinati ai civili che soffrono a causa di una crisi umanitaria in corso.

Il valico di Rafah ha un’importanza simbolica e pratica: rimane uno dei pochi punti in cui camion carichi di cibo, acqua, medicine e altri beni essenziali possono entrare a Gaza. Tuttavia, sfide logistiche e politiche hanno rallentato il trasporto degli aiuti, lasciando molti rifornimenti in attesa sul lato egiziano. Durante la sua visita, Jolie ha incontrato volontari della Mezzaluna Rossa egiziana e operatori umanitari, che le hanno riferito che migliaia di camion erano pronti a consegnare assistenza essenziale, sottolineando la disperata necessità di un accesso più costante.
Accompagnata da una delegazione del Dipartimento di Stato americano e da funzionari egiziani, Jolie si è recata anche all’Ospedale Generale Al-Arish , dove ha verificato le condizioni dei pazienti palestinesi trasferiti da Gaza per le cure. Ha espresso profonda preoccupazione per le sofferenze a cui ha assistito e ha sottolineato l’urgenza di ampliare il supporto umanitario.

Questa missione è il proseguimento del lungo impegno umanitario di Jolie. In precedenza, ha ricoperto il ruolo di inviata speciale dell’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) e ha ripetutamente richiamato l’attenzione sulla difficile situazione dei rifugiati e dei civili nelle zone di conflitto in tutto il mondo.
La sua visita a Rafah mette in luce non solo le sfide legate alla distribuzione degli aiuti umanitari a Gaza, ma anche gli sforzi internazionali in corso per portare attenzione e soccorso alle persone colpite da una delle crisi più prolungate della regione.