LaWanda Page è stata una celebre attrice e comica americana, ricordata soprattutto per il suo iconico ruolo della schietta e arguta zia Esther nella sitcom di successo “Sanford and Son” . Nata il 19 ottobre 1920 a Cleveland, Ohio, e cresciuta a St. Louis, Missouri, scoprì presto il suo amore per il palcoscenico. La sua carriera nello spettacolo iniziò con la danza e si concluse con la stand-up comedy, dove il suo umorismo audace e spesso audace le valse il titolo di “Regina della Commedia”.

La sua carriera fece un grande balzo in avanti grazie al suo amico d’infanzia, il comico Redd Foxx, che la sostenne per il ruolo di zia Esther. Sebbene i produttori dello show fossero inizialmente riluttanti, Foxx non cedette, arrivando persino a minacciare di abbandonare la serie se non fosse stata assunta. La sua interpretazione della pragmatica zia Esther, che si scontrava spesso con Fred Sanford in esilaranti scontri, divenne un elemento distintivo dello show e la rese una delle preferite dai fan.

Dopo il successo in Sanford and Son , Page rimase attiva nell’industria dello spettacolo, riprendendo il suo ruolo in spin-off come Sanford Arms e Sanford , e apparendo come guest star in serie come 227 e Il mio amico a quattro zampe . Apparve anche in film, tra cui Venerdì (1995), e pubblicò una serie di album comici caratterizzati dal suo caratteristico umorismo senza esclusione di colpi.

Sebbene il suo personaggio televisivo fosse sfacciato e focoso, chi la conosceva fuori dallo schermo la descriveva come calorosa e generosa. Nel corso della sua lunga carriera, ha aperto la strada alle future generazioni di comiche nere, soprattutto donne, lasciando un’eredità fatta di coraggio, autenticità e brillantezza comica.

LaWanda Page è scomparsa il 14 settembre 2002, all’età di 81 anni. La sua influenza sulla comicità e sulla televisione perdura, e la sua indimenticabile interpretazione di Zia Esther continua a far ridere un pubblico sempre più vasto. La sua voce intrepida e il suo talento pionieristico le hanno assicurato un posto indelebile nella storia dello spettacolo.