Jolie condivide le ultime parole della sua defunta madre, che vanno dritte al cuore

Una sera a Toronto: il red carpet, i flash delle macchine fotografiche, decine di voci che gridavano il nome di Angelina Jolie. Eppure, il vero culmine della première del suo nuovo film, Couture, non è arrivato durante la proiezione o quando l’attrice ha posato per i fotografi. Il momento più emozionante si è svolto all’interno del teatro, quando una singola voce dal pubblico ha trasformato il brusio festoso in un silenzio quasi confessionale.

Un membro del pubblico, che aveva recentemente perso una persona cara a causa del cancro, ha chiesto a Jolie di condividere qualche parola di conforto per chi stava affrontando un dolore simile. Jolie ha fatto una pausa. Per diversi secondi, la sala ha trattenuto il respiro, in attesa di qualcosa di più profondo di una tipica battuta di una celebrità.

“Quando mia madre era malata, mi diceva spesso: ‘Tutti mi chiedono solo del cancro’. E quella è stata la parte più difficile per lei. Era ancora una donna, con pensieri, sogni, battute e desideri. Viveva, anche quando il suo corpo stava combattendo la malattia. Una persona non è una diagnosi. Se ti trovi con qualcuno che sta attraversando questo, non limitare le tue domande alla sua malattia. Chiedi della vita. È ancora lì”, ha raccontato l’attrice.

La madre di Jolie, Marcheline Bertrand, ha combattuto contro il cancro alle ovaie e al seno per quasi dieci anni. È scomparsa nel gennaio 2007 all’età di 56 anni, lasciando dietro di sé non solo ricordi, ma anche un profondo impatto sulla vita della figlia. Quella perdita ha spinto Angelina a prendere sul serio la propria salute. Nel 2013, ha rivelato pubblicamente di essersi sottoposta a una doppia mastectomia preventiva dopo aver scoperto una mutazione del gene BRCA1, che aumentava notevolmente il rischio di cancro. La sua decisione all’epoca è diventata una notizia di cronaca mondiale e un simbolo di coraggio per milioni di donne.

A Toronto, tuttavia, Jolie non ha parlato di statistiche, interventi chirurgici o referti medici. Ha parlato con il cuore, ricordando a tutti che dietro le parole “paziente” o “diagnosi” c’è un essere umano che può ancora ridere, sognare e amare.

Il suo discorso è diventato uno dei momenti più sinceri ed emozionanti del festival. E forse quei pochi minuti in teatro rimarranno impressi nel pubblico anche più a lungo della première di Couture stessa, perché hanno ricordato a tutti che, oltre i riflettori e gli applausi, c’è sempre spazio per verità silenziose e personali che ci toccano tutti.

Ti piace questo post? Per favore condividi con i tuoi amici:

Videos from internet