Ornella Vanoni, l’amata cantante italiana la cui carriera si è estesa per oltre 70 anni e la cui voce inconfondibile ha plasmato la colonna sonora di numerose generazioni, è scomparsa all’età di 91 anni.
È morta venerdì sera nella sua residenza di Milano in seguito a un arresto cardiaco e, nei giorni successivi, il suo ultimo, commovente desiderio è riemerso e sta ancora una volta commuovendo i fan di tutto il mondo.

Pianta dal Primo Ministro italiano
Nota come “la Signora della canzone italiana”, la Vanoni ha pubblicato oltre 100 album e venduto più di 55 milioni di dischi, assicurandosi un posto tra le più grandi icone musicali italiane.
Con successi senza tempo come Senza Fine e L’appuntamento , ha trasceso i generi, mescolando jazz, pop e folk, esibendosi al fianco di grandi nomi del calibro di Gil Evans, Herbie Hancock e George Benson.
Il Primo Ministro italiano, Giorgia Meloni, ha espresso il suo dolore su X, descrivendo la voce di Vanoni come “immediatamente riconoscibile” e la sua eredità artistica come “insostituibile”.
Il percorso di Vanoni verso la celebrità è stato tutt’altro che semplice.
Nata a Milano nel 1934 in una famiglia privilegiata, studiò teatro in Svizzera, Regno Unito e Francia.
Nel suo libro di memorie Vincente o perdente (“Vincitore o perdente”), ricordò la paura che provava salendo sul palco del Piccolo Teatro di Milano:
“Ci sono date di nascita non scritte sui documenti, ma nei momenti in cui diventi chi sei veramente”.

Il suo ruolo in Ocean’s Twelve
la portò ad innamorarsi inizialmente del celebre regista teatrale Giorgio Strehler, ma la musica divenne la sua più grande passione. Il suo sodalizio creativo e romantico con il cantautore italiano Gino Paoli la contribuì a lanciare il suo successo internazionale nel 1961 con Senza Fine .
Coraggiosa e sperimentale, Vanoni fu soprannominata ” Cantante della mala ” per i suoi primi brani sulla criminalità milanese. Eppure, passò con facilità al pop raffinato, al jazz e alle collaborazioni moderne.
La sua canzone del 1970 L’appuntamento attirò l’attenzione mondiale decenni dopo, quando apparve nella colonna sonora di Ocean’s Twelve (2004).
Ha avuto anche una prolifica carriera in televisione, teatro e cinema. Nel 1977, posò nuda per Playboy Italia , chiedendo in pagamento una scultura in bronzo all’artista Arnaldo Pomodoro.
La sua vita privata fu altrettanto movimentata. Sposò Lucio Ardenzi nel 1960 e ebbe un figlio, Cristiano, anche se in seguito ammise di non averlo mai veramente amato. In un’intervista del 2024, rifletté sulle sue complicate scelte sentimentali:
“Non sapevo cosa fare di me stessa… Amavo uomini che erano già sposati e continuavo a fare scelte sbagliate”.

Legami con Versace e Armani
Anche in età avanzata, Vanoni rimase una forza culturale, apparendo in talk show, collaborando con giovani musicisti e parlando apertamente di invecchiamento, solitudine e creatività. Fluente in inglese grazie ai suoi studi a Cambridge, portava con sé un’elegante aura cosmopolita.
Nelle sue memorie, si descrive con sorprendente onestà:
“Sono una di quelle donne: ardente, fragile, tenera, che si nasconde dietro scatti d’ira, un’eleganza distaccata e sarcasmo. Disperata e gioiosa, sola e adorata, fiera e delicata”.
La sua influenza andò ben oltre la musica. Era amica intima di Gianni Versace e fu musa ispiratrice di stilisti come Giorgio Armani e Valentino.
La sua ultima richiesta
Concorrente fissa del celebre Festival di Sanremo, dove ha partecipato otto volte e ha vinto due volte il Premio Tenco, la Vanoni è rimasta una figura celebrata per tutta la vita.
Il suo ultimo desiderio ha colto perfettamente il suo spirito indipendente e drammatico. Nel programma televisivo Che Tempo Che Fa , ha dichiarato:
“La mia bara dovrebbe essere economica perché voglio essere cremata. Poi disperdetemi in mare, magari a Venezia. Ho già l’abito. È Dior.”