Priscilla Presley rompe il silenzio sulle affermazioni secondo cui John Travolta sarebbe il padre del pronipote di Elvis con Riley Keough

Priscilla Presley ha pubblicamente affrontato e smentito fermamente le inquietanti voci secondo cui sua nipote, l’attrice Riley Keough, avrebbe donato i suoi ovuli per aiutare l’attore John Travolta e la sua defunta moglie, Kelly Preston, a concepire il loro figlio.

Le accuse sono emerse nell’ambito di una causa in corso intentata contro Priscilla Presley da due ex soci, Brigitte Kruse e Kevin Fialko. Nella loro denuncia, i due accusano l’ex moglie di Elvis Presley di molteplici reati, tra cui induzione fraudolenta, violazione di contratto, uso improprio del nome e dell’immagine, conversione e interferenza intenzionale nei rapporti commerciali.

Nella causa, Kruse e Fialko sostengono che Riley Keough abbia fornito i suoi ovuli a Travolta e Preston in un periodo in cui la coppia avrebbe avuto difficoltà a concepire. Secondo quanto riportato da PEOPLE , la causa sostiene che gli ovuli siano stati utilizzati per concepire il loro figlio, Benjamin, che ora ha 15 anni.

Le accuse fanno riferimento a controversie familiari interne seguite alla morte di Lisa Marie Presley nel 2023. La causa sostiene inoltre che l’ex marito di Lisa Marie, Michael Lockwood, avrebbe detto a Kruse che Keough aveva stipulato un accordo con Travolta e Preston, scambiando i suoi ovuli con una vecchia Jaguar e 20.000 dollari. Si sostiene inoltre che Preston non fosse in grado di portare avanti una gravidanza da sola.

Ulteriori affermazioni suggeriscono che Travolta e Preston potrebbero aver utilizzato in precedenza gli ovuli di Lisa Marie Presley e che Travolta avrebbe contattato la donna per parlarle di questa possibilità dopo la morte del figlio Jett nel 2010.

Priscilla Presley ha respinto fermamente tutte queste accuse, definendole “vergognose e false”. Il suo team legale ha rilasciato una dichiarazione in cui condanna le accuse come sconsiderate e profondamente dannose, accusando Kruse e gli altri coinvolti di aver oltrepassato i limiti etici per infliggere ulteriore dolore alla famiglia Presley.

Anche un rappresentante di Riley Keough ha negato le accuse, definendole false e profondamente dolorose. La dichiarazione ha sottolineato che la famiglia rimane unita, concentrata sull’onorare la memoria di Lisa Marie Presley e preservare con dignità l’eredità di Elvis Presley.

Contattato dai media, Michael Lockwood ha liquidato le accuse definendole “folli”, affermando di non aver mai sentito nulla del genere.

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