Era uno di quegli idilliaci pomeriggi estivi: cielo azzurro, una leggera brezza e il fresco profumo dell’erba tutt’intorno. Avevamo steso la nostra coperta da picnic in un boschetto tranquillo, lontano dal sentiero affollato, mentre i bambini correvano a piedi nudi tra i raggi di sole. Nostra figlia, curiosa come sempre, si allontanò un po’ più del solito. Si fermò davanti a un albero alto e gridò: “Mamma, papà, guardate! Quest’albero ha le strisce, è così bello!”

Mentre allungava la mano verso il tronco, un’ondata di disagio mi colpì. In un lampo, mio marito balzò in piedi e le afferrò il polso a pochi centimetri dalla corteccia. Fu allora che ci rendemmo conto che le “strisce” non facevano parte dell’albero: erano vive.
Un folto gruppo di bruchi di Lonomia si aggrappava al tronco. Tra gli insetti più letali del pianeta, sono maestri del mimetismo. Un solo tocco può iniettare un veleno che causa mal di testa, vertigini, emorragie interne, insufficienza renale o persino la morte. I bambini, gli anziani e le persone con un sistema immunitario debole sono particolarmente a rischio.

Grazie alla rapidità d’azione, il disastro è stato evitato. Abbiamo contattato le autorità locali, che hanno rimosso in sicurezza i bruchi e hanno affisso cartelli di avvertimento. Quell’esperienza ha cambiato per sempre il mio modo di vedere la natura. Ora insegno ai miei figli, e a chiunque voglia ascoltarmi, che alcuni degli schemi più sorprendenti in natura possono nascondere gravi pericoli. Se vedete strane strisce, gruppi o insetti sconosciuti, non toccateli, mantenete le distanze e allertate gli esperti. Un po’ di cautela può salvare vite umane.