Amou Haji, notoriamente soprannominato “l’uomo più sporco del mondo”, è morto nell’ottobre 2022 all’età di 96 anni in Iran. Per oltre sessant’anni, ha evitato del tutto di lavarsi, con il risultato di avere un corpo ricoperto da uno spesso strato di terra e fango. La gente del posto spesso osservava che si mimetizzava così bene con l’ambiente polveroso da sembrare quasi invisibile quando era immobile. Il suo stile di vita estremo lo ha reso una figura ben nota nel suo villaggio e oggetto di fascino globale.

In un colpo di scena inaspettato, Haji accettò finalmente di lavarsi solo pochi mesi prima della sua scomparsa, a quanto pare su sollecitazione degli abitanti del villaggio. Poco dopo quel raro lavaggio, si ammalò e morì, non molto tempo dopo aver infranto la routine che aveva rigorosamente seguito per gran parte della sua vita. La tempistica portò molti a chiedersi se la sua convinzione di lunga data che lavarsi lo avrebbe fatto ammalare nascondesse una tragica verità. In seguito, gli psicologi ipotizzarono che potesse aver sofferto di ablutofobia, una rara e intensa paura di lavarsi o di fare il bagno, spesso legata a traumi o a un profondo disagio psicologico.

La Dott.ssa Siva Yechoor della Toledo Clinic ha spiegato che, sebbene l’ablutofobia sia rara, può presentarsi sia come fobia clinica che come semplice evitamento estremo, soprattutto negli anziani. Ha citato casi in cui gli individui hanno sviluppato la paura dopo esperienze traumatiche legate all’acqua. In un caso, un uomo si è rifiutato di farsi la doccia dopo un incidente che lo ha quasi portato ad annegare, a dimostrazione di come il trauma psicologico possa alterare drasticamente le abitudini quotidiane, come l’igiene.

Per tutta la vita, Haji ha vissuto in condizioni rudimentali, in una fossa scavata da sé o in un piccolo rifugio di mattoni. Il suo stile di vita ha attirato sempre più attenzione nel tempo, fino a portare alla realizzazione del documentario del 2013 ” The Strange Life of Amou Haji” , che esplora la sua esistenza quotidiana e le convinzioni personali che lo hanno portato a rifiutare di lavarsi. Il film ha offerto uno sguardo raro nella psiche di qualcuno che ha scelto la completa separazione dalle norme sociali.

La vita di Amou Haji è stata al tempo stesso intrigante e profondamente toccante. La sua storia evidenzia come la paura, la salute mentale e convinzioni profondamente radicate possano influenzare l’intero percorso di vita di una persona. Sebbene abbia acquisito notorietà per le sue scelte igieniche, la sua vita stimola una riflessione più ampia sulla psicologia umana, sulla resilienza e sul sottile confine tra eccentricità e sopravvivenza.