Una vera e propria storia investigativa si sta sviluppando attorno alla tragedia che ha sconvolto i fan di tutto il mondo. A quasi due anni dalla morte della star di “Friends”, Matthew Perry, l’indagine non solo rimane aperta, ma sta anche acquisendo nuovo slancio.
Il 28 ottobre 2023, il corpo dell’attore 54enne fu trovato in una jacuzzi. Inizialmente si pensò a un incidente. Tuttavia, dopo gli accertamenti tossicologici, i medici legali conclusero che la causa fosse un’intossicazione acuta da ketamina. La ketamina è un farmaco utilizzato sia in anestesia che in psicoterapia. Nel suo sangue furono trovate anche tracce di buprenorfina, un farmaco per il trattamento della dipendenza.
La ketamina trovata nell’organismo di Perry non corrispondeva alla cronologia delle sue ultime sedute di terapia ufficiali. Questo ha sollevato un interrogativo cruciale per gli investigatori: dove l’attore si procurava la droga e chi gliela forniva?
Nel corso del 2024 sono emersi diversi sospettati del caso:

- Kenneth Iwamasa, assistente personale di Perry, avrebbe somministrato ketamina senza licenza;
- I dottori Salvador Plasencia e Mark Chavez, che avrebbero prescritto la ketamina con metodi discutibili;
- Eric Fleming, un caro amico e fornitore di fiale di ketamina;
- Jaswin Sanga, conosciuta a Los Angeles come la “Regina della ketamina”, è sospettata di aver distribuito la droga a clienti VIP.

Tre degli indagati si sono già dichiarati colpevoli. La dottoressa Plasencia ha accettato un patteggiamento che potrebbe portare fino a 40 anni di carcere. Sanga è l’unica a negare le accuse; il suo processo è fissato per l’agosto 2025.
Nell’estate del 2024, sorsero sospetti anche su Brooke Mueller, l’ex moglie di Charlie Sheen, che era stata vicina a Perry, soprattutto durante il periodo di riabilitazione. Il suo telefono e il suo portatile furono sequestrati e, sebbene fosse una testimone e non una sospettata, fornì preziose informazioni sui contatti e sui medici coinvolti.
Ora, è emersa una nuova, sconvolgente svolta: un secondo sospettato “famoso” è entrato nelle indagini. Le autorità hanno confiscato un telefono e un computer portatile a una donna nota nella cerchia di Perry. È sospettata di aver favorito l’acquisizione illegale di ketamina, probabilmente facilitando i contatti tra medici e fornitori.

La sua identità rimane ufficialmente sconosciuta, ma alcune fonti affermano che avesse una relazione di lunga data con Perry e che avesse comunicato con lui durante la sua riabilitazione. Gli investigatori stanno esaminando messaggi e documenti sui suoi dispositivi per determinare se fosse coinvolta nello spaccio illegale di droga.
L’indagine è condotta non solo dalla polizia, ma anche dalla Drug Enforcement Administration (DEA) e dal Servizio Ispettivo Postale degli Stati Uniti. Sembra che la storia sia tutt’altro che chiusa. Nel frattempo, gli amici più stretti e la famiglia di Perry continuano a onorare la sua memoria con grande cura e rispetto